Scelte post diploma: perché valutare una formazione professionale alternativa all’Università?
Oggi il mondo del lavoro si trova ad affrontare numerosi cambiamenti. La nascita di nuove esigenze di mercato e competenze hanno condotto le aziende a ricercare nuove figure con una formazione professionale prima sconosciute.
In particolare, negli ultimi 10 anni l’evoluzione del mondo del lavoro è stata enorme. Le nuove professioni stanno andando a sostituire le cosiddette professioni tradizionali.
Se sei un giovane diplomato e vuoi capire quale può essere il tuo futuro professionale, o sei uno studente e vuoi valutare quali scelte fare dopo la maturità, non puoi non tenere in considerazione queste novità.
Infatti, le possibilità che si prospettano sono numerose e non riguardano solo la possibilità d’intraprendere un percorso di studi universitario. Esistono strade alternative che ti permettono di acquisire competenze in linea con quelle spendibili immediatamente nel mondo del lavoro.
Vediamo, allora, quali sono le alternative ai corsi universitari e come la formazione professionale può andare ad integrare un percorso di studi già avviato.
Scelte post diploma per professioni digitali
Se sei in cerca di lavoro, sicuramente ti sarai imbattuto in annunci dove tra i requisiti per l’assunzione non compare la laurea. Quindi, come mai oggi la laurea non è più un requisito così fondamentale?
La risposta è semplice: l’avvento delle nuove professioni digitali ha rimodulato la vecchia struttura del mercato del lavoro e quella relativa all’acquisizione delle competenze.
La mancanza di personale qualificato in questo importantissimo settore ha condotto le aziende a cercare canali di formazione alternativa all’università, che offre più competenze teoriche che tecnico-pratiche.
Naturalmente esistono professioni come quella del medico, dell’avvocato, o del commercialista a cui puoi accedere solo se in possesso di un titolo di studio universitario, tuttavia, se il tuo obiettivo è lavorare nel mondo digitale, oggi la laurea non è più un requisito fondamentale.
Decidere in quale settore lavorare non è una scelta facile, tuttavia se ti interessano le professioni digitali e non sei certo che questa sia la tua strada, esistono molti corsi professinali che ti potranno aiutare a comprendere e valutare se è questo quello che stai cercando.
I vantaggi di una formazione non universitaria
- Apprendimento di competenze direttamente spendibili
- Costo complessivo inferiore
- Durata della formazione complessiva inferiore
- Inserimento in un ambiente professionale
- Allineamento con le tendenze di mercato e le nuove tecnologie
Tra i maggiori vantaggi spicca l’aggiornamento continuo dei corsi professionalizzanti, che aiuta l’allievo ad acquisire competenze valide alla fine del percorso.
Nella maggior parte dei casi, questi percorsi sono costruiti a stretto contatto con le aziende del settore di riferimento, e anche i docenti sono quasi sempre professionisti ed esperti in contatto con il mondo lavorativo. Per questo motivo, rispondono meglio a chi vuole iniziare ad acquisire le competenze necessarie per poi lavorare immediatamente.
Percorsi di formazione alternativi all’Università
Negli ultimi tempi, l’offerta formativa post diploma non universitaria è cresciuta in modo notevolmente. Infatti, esistono tante tipologie di percorsi formativi professionali.
Tra quelli più diffusi troviamo le scuole di Formazione Professionale Regionali, nate con l’obiettivo di sviluppare nuovi profili utili alle imprese o riqualificare le risorse umane per i cambiamenti del mercato lavorativo.
Di notevole rilevanza sono anche due percorsi formativi post diploma, gli ITS (Istituti Tecnici Superiori) e gli IFTS (Istruzione e Formazione Tecnica Superiore).
Gli IFTS sono nati dalla necessità di rispondere alla richiesta di competenze tecnico-professionale provenienti dalle piccole e medie Imprese interessate da innovazioni tecnologiche e dall’internazionalizzazione dei mercati. Gli ITS, invece offrono corsi relativi a sei aree tecnologiche, considerate strategiche per lo sviluppo economico:
- Efficienza energetica;
- Mobilità sostenibile;
- Nuove tecnologie per la vita;
- Nuove tecnologie per il Made in Italy;
- Tecnologie innovative per i beni e le attività culturali – Turismo;
- Tecnologie dell’informazione e della comunicazione.
Gli ITS si differenziano dagli altri percorsi per l’altissima percentuale di coloro che trovano lavoro entro un anno dal diploma: ben l’80%, secondo i dati riportati da Indire (Istituto Nazionale documentazione innovazione ricerca educativa).
Quali sono i lavori che puoi svolgere senza laurea?
Il settore dell’ICT in Italia è in forte espansione. Infatti, stando allo studio di Excelsor Unioncamere, le assunzioni nel settore dei servizi informatici e della comunicazione sono state di 68.510 unità già nel 2018, di cui 36.160 a tempo indeterminato e 12.240 in apprendistato.
Questi numeri sono destinati a crescere ulteriormente. Anche lo studio “Osservatorio competenze digitali 2019” stimava il fabbisogno di figure specializzate sia per la sostituzione del personale in età da pensionamento, sia per la creazione di nuovi posti di lavoro, fino a 94.500 unità.
Tra i lavori e le professioni digitali più richiesti da parte delle aziende troviamo il Sem Specialist, Social Media Manager, Web Analyst, Mobile Developer, Community Manager e Blockchain Developer. Altre professioni in perenne crescita sono quelle dell’agente di commercio, dell’operatore socio-sanitario e socio-assistenziale, e anche tutte le professioni inerenti il benessere e l’olistica. Ovviamente, tutto dipende da quanto tempo vuoi dedicare alla formazione professionale e, soprattutto, a qual è la tua inclinazione personale rispetto alla posizione da ricoprire.
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